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Il GTA soddisfatto per la giornata ecologica organizzata dal Comune
Corriere Valsesiano 7 novembre 2008
Sabato 25 ottobre vi è stata una giornata ecologica organizzata dal Comune di Serravalle, per sensibilizzare la cittadinanza sul degrado che produce l'abbandono dei rifiuti in natura, nei pressi del corso del fiume e nell'ambiente acquatico stesso.
Ci riteniamo naturalmente soddisfatti della coordinazione delle attività di recupero dei rifiuti solidi rinvenuti nel tragitto che abbiamo compiuto assieme a due assessori, un consigliere e altre persone intervenute alla giornata per l'ambiente. Alla partenza da Piazza 1° Maggio c'era, a salutare i partecipanti, anche il Sindaco Massimo Basso, il quale aveva manifestato già nei giorni precedenti sui giornali la sua indignazione per la mancanza di rispetto e di civiltà da parte dei fautori del degrado, che ogni volta si deve constatare allorquando si percorrono sentieri nei boschi, sugli argini fluviali ed in genere negli ambienti naturali del nostro Comune. Della sua consapevolezza riguardo l'entità e la gravità di questo problema ha avuto modo di sottolinearlo anche al nostro ritorno a fine mattinata quando, incontratolo di fronte all'edificio comunale, ha convenuto che, se da un lato questa azione di volontariato non ha risolto neanche nella millesima parte la questione del degrado, l'obiettivo è di considerarla uno spunto per mantenere alta l'attenzione della popolazione.
Anche l'eternit, che insieme ai rilievi di tutte le altre tipologie di rifiuti avevamo da tempo constatato e riportato all'attenzione dell'amministrazione e dei consiglieri di minoranza, sarà asportato a breve, ci viene riferito dall'assessore Mora, ed anche di questo non possiamo che rallegrarcene.
Durante il percorso nei boschi ripariali fino al vecchio ponte della ferrovia, raccogliendo lattine, plastiche ed anche copertoni di auto ed un lavandino, abbiamo parlato con l'assessore Mora che ha spiegato il suo progetto di pista ciclabile, parte del quale snodantesi sulla riva del fiume. Un'idea auspicata da molti e da molti anni che finalmente sembra in dirittura d'arrivo. Come sarà realizzato il percorso? Con quale materiale verrà costruita la via ad uso anche delle biciclette? C'è l'idea di utilizzare materiali ecologici come l'asfalto verde, mentre a tutta prima consideriamo che possa essere interessante anche la soluzione in terra battuta. Pensiamo comunque che, a ben vedere, sia gradita un'apertura verso l'opinione dei cittadini, i quali tra l'altro saranno i principali fruitori.
L'assessore Delvecchio ha riferito della sua intenzione di riportare i pensieri degli alunni, che hanno partecipato alla giornata ecologica a loro dedicata il giorno precedente venerdì 24, sui giornali locali, al fine di promuovere lo scambio di opinioni e favorire la presa di coscienza. Ed anche riguardo tale iniziativa non possiamo che concordare, soprattutto perché i giovani sono in genere più sensibili verso la realtà che ci circonda, ma anche perché, come è noto, loro riescono più facilmente a trasferire la cultura agli adulti e renderli di questa partecipi.
GTA – gruppogta@tele2.it

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(Dal Corriere Valsesiano di venerdì  18 luglio 2008.)

Alla fine di giugno abbiamo fatto una passeggiata lungo il sentiero che da via Ripalta scende nei boschi limitrofi al fiume Sesia. Abbiamo percorso a piedi quelli che una volta erano sentieri agibili e piacevoli, inoltrantisi all'interno di un bosco ripariale e lungo le sponde fluviali. Ora non si vede altro che piste irregolari per moto-cross più larghe dei sentieri precedenti, i quali sono stati distrutti per lo svolgimento delle gare di questa disciplina. Ci troviamo al di fuori della pista dedicata alle moto, sita questa molto più a valle, sotto il ponte per Grignasco. Le gare di questi mezzi a motore vengono dunque svolte lungo percorsi che devono invece essere disponibili, a buon diritto, per chiunque voglia dedicarsi al cosiddetto “tempo libero”, od altra pratica sportiva. Non è più possibile fare una passeggiata in questi luoghi perché è ormai pericoloso, soprattutto per anziani e bambini, attraversare tratti di forte pendenza e grandi buche che si trasformano in pantani ed acquitrini durante le piogge, rimanendo tali a lungo.

Esistono ancora due cartelli indicanti il divieto per i motocrossisti di percorrere vie al di fuori della pista dedicata, ma come al solito rimangono divieti disattesi. E dire che da vent'anni viene presentata, come obiettivo di ogni legislatura, la realizzazione di un “percorso vita” compreso tra il vecchio mulino di Vintebbio e Bornate.

Nel corso della nostra passeggiata siamo arrivati al sito dove, lo scorso febbraio, avevamo rilevato la presenza di eternit in corso di sbriciolamento causato da fattori ambientali, ed è ancora là. Occorre sottolineare un aspetto importante al riguardo che spiega la pericolosità di questo composto, se l'ASL 17 del cuneese scrive che “... Le aree in cui avvengono operazioni di rimozione di prodotti in cemento-amianto che possono dar luogo a dispersione di fibre devono essere temporaneamente interdette a persone esterne ai lavori nonché delimitate e segnalate. c'è da credere alla pericolosità di questo minerale. E' ormai dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto, il quale, come informa l'ASL, nel composto eternit sono tenute assieme fin quando a seguito di abrasioni, urti o sbriciolamento conseguenti a vari fattori non venga meno la funzione del legante, possono indurre un ben preciso tumore polmonare: il mesotelioma pleurico. Le polveri d'amianto, liberatesi dall'azione delle intemperie e disperse dal vento, è facile immaginare come riescano a contaminare una vasta area e la parte di fibre che cade in acqua viene portata a valle per chilometri. A proposito della diffusione di particelle volatili è bene ricordare che le sostanze inquinanti si possono legare a molecole normalmente percorrenti cicli di grandi dimensioni. Ricordiamo il ciclo dell'acqua, che evapora e percorre grandi distanze prima di tornare a terra sotto forma di pioggia. Ma i cicli che passano dal suolo all'aria interessano anche le polveri. Questi sono i cicli sedimentari, i quali attraverso la semplice azione del vento, oltre che vulcanica, disperdono per chilometri, sia polveri, sia sostanze pericolose come lo stronzio, prodotto di scarto delle centrali elettronucleari, che, simile chimicamente al calcio, si accumula nel tessuto osseo con effetti cancerogeni. Così anche le polveri d'amianto seguono i cicli sedimentari ed il pericolo di inalarle non si limita a pochi metri attorno al sito di discarica abusiva di eternit.

La nostra passeggiata è continuata fino alla pista di moto-cross, attraverso sentieri ora mutati in squallidi circuiti per moto. Anche la risorgiva limitrofa, con acqua sorgente a 12 – 14 gradi Celsius anche d'inverno e di grande importanza per l'intera zona umida, non è stata risparmiata dal passaggio dei mezzi motorizzati.

Cosa ci sta a fare una pista da moto-cross, realizzata anche con finanziamenti pubblici regionali, se le gare vengono svolte attraverso gli ultimi lembi di bosco ripariale?

L'accesso al fiume è pubblico e devono poterne usufruire tutti, anche chi vuole semplicemente passeggiare con i nipotini senza troppi pericoli.

GTA gruppogta@tele2.it – Fausto Agliotti, Oreste Baccarin, Pietro Demarchi.

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